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La vera liberazione dalla malattia non arriverà mai.
Tutti stampati: uguali.
Automatizzati si muovono goffi su se stessi. Con gli occhi stanchi, privi di speranza.
La strada si impenna.
Sono tra loro. Mi giro. La testa è voltata ma continuo a salire con gli altri. La luce è dietro con la vecchia speranza.
Arrivo in cima con affanno. La gente che era davanti a me nel percorso aveva lasciato lungo la strada una lunga e viziosa linea rossa di dolore. L'orgoglio fece sì che nessuno riuscisse ad ammettere la verità: un falso sorriso si stampò sui loro volti. Gli occhi scarsi di vita si arricchirono di luce: credevano che avessi abboccato all'inganno.
Arriva il vespero. La discesa è ripida, ma desta sollievo.
L'indignazione è vera. Il vecchio è lì, sulla solita panchina. è prono, inveisce contro Dio e beve birra. Piange per la sua vecchia vita, la vita persa. Poi ride e continua a bere. Solo la gente che bisbiglia nella vicina fermata d'autobus distoglie la mia attenzione da quella visione. Aspetto il verde. Attraverso la strada verso casa. Il forno è chiuso.
Ho paura di andare a letto. Riesco ad addommentarmi dopo ripetuti tentativi. La mattina dopo gli occhi sono stanchi ma allo stesso modo velleitari. Vorrebbero provare a smentire la giornata precedente.
Mi incammino. Eccoci di nuovo. La salita è ancora lì. Inesorabile cerco di abbassare lo sguardo ma non c'è verso. Le gambe vanno da sole e seguono quella folla che va, e cammina,proprio come il giorno precedente. Si ripete fino alla nausea il tintinnio della catena sui pantaloni. Arrivo ancora in cima.
Questa volta la cima è nera. Sono spiazzato ma non più di tanto. Prima o poi doveva accadere.
Forse è il caso di non scendere oggi? Forse è bene che io rimanga qui?
Mi sono chiesto questo.
La folla? Dove? A terra in attesa che la luce tornasse e che qualcosa potesse arrivare da quell'infinità di buio che gelava il sangue nelle vene.
La malattia mi porta a sedere lì, in prima fila tra i tanti, con lo sguardo rivolto al vuoto.
Mentre il cervello rievoca i vecchi tempi nell'indignazione per tutto ciò che avesse a che fare con il concetto di "Equilibrio".
ERANO GLI ULTIMI RICORDI DI QUELLA CHE, DA ALLORA IN POI, AVREI CHIAMATO "LA MIA VITA PRECEDENTE"!
Woman,
You know you,
Woman,
You gotta be,
Woman,
I've got the feeling of love,
When you're talking to me, see right through me,
I've got the feeling of love
L'odio è scuro come la pece!
Pensato da Xabier2097, aprile 30, 2007 23:28 in
amore, odio, canzone, nero, ricordo, sofferenza, rassegnazione, privazioni, affanno, cima
E lascia un commento cafone. Se non lo lasci sei proprio un contadino
commenti (6)
Il concerto dei Sophia, che si è concluso poco fa, mi ha dato il "la" per la chiusura di questo Blog di mmerda. Spero che voi lettori possiate brancolare nell'ombra per poi morire tutti.
Andate tutti a fffanculo di cuore e di petto.
Dio sei sempre il solito....... Non ho parole
La 'mena verità uccide solo chi non sa di averla persa già.
E se potessi tornare indietro, per poter scegliere se alzarmi tutti i giorni alle 6 e partire partire partire, lo farei cazzo.
Mi consola solo il fatto che non sono grasso.... Perché in circolazione c'è gente talmente grassa che trenitalia nn la fa salire in treno e ovvia a ciò con stupidi viaggi in macchina.
Vi saluto tutti.... vi guarderò dall'alto del paradiso mentre voi tutti brucerete nelle fiamme degli inferi.
AT SALUD
Pensato da Xabier2097, aprile 13, 2007 02:31 in
odio, cane, porcodio, mannaggia la madonna
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commenti (11)
Appena tornato dalla stazione.
No biglietti!? No party! Non parto proprio mi sa....Cazzo
Nell'autobus meditavo. Meditavo sul fatto che non ero per nulla turbato. Non stavo reagendo in maniera "psicopatichiana" come al mio solito. La musica dei Primal Scream, nell'iPod, incalzava. Dal di lì alla fermata.....e meditavo, meditavo.....e la domanda è sorta cazzo....la domanda.....la DOMANDA....la domanda cazzo....la svolta....avevo la domanda......
"Ma l'alzabandiera di 'stamattina era una cosa normale o un evento epocale 'bissato dal risveglio repentino?"
Poi mi sono detto: FORSE QUESTA NON è LA DOMANDA PIù OPPORTUNA....specialmente sotto pasqua...
Allora quale? Quale?
E allora lì, nell'indignazione per il volgare, ho colto l'occasione per accendermi l'ennesima sigaretta.
Rilassato dall'effetto nicotinico-droghereccio delle mie nuove Philip Morris Filter King sono corso a casa
E correvo....correvo...correvo.........Sturm und grand? CUR und Grand? mmmm
Era forse una corsa verso una nuova domanda?
Era forse una venuta verso la "virtute"? Era forse una morbosa necessità di ricerca del sapere?
NO.......era solo un attacco di sciolta improvviso. THE SCIOLT UND GRAND: SCIOLT MUST GO ON? NO NO SCIOLT MUST GO OUT
Pensato da Xabier2097, aprile 04, 2007 18:44 in
amore, odio, dolore, show, nickcave, sciolta
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commenti (18)