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JOSEPH STALIN o ADOLF HITLER?
Chi dei due rispecchia di più quella tua parte cattiva che dentro di te esiste e che sai benissimo di avere?
Commentate alla grande. Sbizzarritevi!
P.S. Vorrei commentare anche io ma chi mi conosce sa benissimo come la penso al riguardo. Heil Mein Hitler!
Pensato da Xabier2097, gennaio 31, 2007 22:41 in
E lascia un commento cafone. Se non lo lasci sei proprio un contadino
commenti (23)
720 visitatori dopo solo 7 giorni di vita del blog:
Beppe Grillo fammi una ricca sega
Pensato da Xabier2097, gennaio 31, 2007 22:08 in
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commenti
Che gruppo/i state ascoltando in questo periodo?
Colui il quale invierà il commento da me ritenuto più originale sarà inculato dal sottoscritto e ripreso in diretta su SkyVivo la notte del 4 Luglio 2007.
Pensato da Xabier2097, gennaio 30, 2007 14:07 in
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commenti (17)
Cari visitatori e care visitaTroie,
Vi invito a meditare sul fatto che il Big Mc Menù è ormai giunto ai 6.90 euro.
Qui non si sa più dove stiamo andando! Qui non si sa più cosa state facento! Qui non si sa più il come e il quando..... qui non si sa più il perché.
Non è più l Italia di una volta: quella del prosciutto cotto Rovagnati in vaschetta, dell'attentato a Maurizio Costanzo, dei Galippo Motta con le caramelle Gommose sul fondo, quella del mascarpone Granarolo con Kg di botulino, quella delle leggi razziali del '38, quella di Eva Henger pornostar, quella del cugino compagno di corso.
L'Italia vecchia, l'Italia dei finti esperti, dei pacchi di ringo rubati al supermercato, delle diatribe su quale fosse il miglior gruppo della storia, quella delle partite a risiko, quella delle partite a Shinobi sull'amiga 500, quella delle prime bestemmie, quella delle sigarette nascoste nei vocabolari di latino, quella dell'ozio e del negozio, quella della verità e della menzogna,
QUELLA DI DIO & LA NOSTRA
Pensato da Xabier2097, gennaio 29, 2007 20:27 in
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commenti (4)
Se non credete in Dio è ora di iniziare a farlo. Leggete quanto scrisse il Matematico Kurt Friedrich Godel a soli 22 anni. Leggete ! Il dialogo porta ad uno scontro-logico/verbale l'Ateo (A) e il Metafisico (M). 
Il dialogo lascia intendere che non si può giungere ad un accordo tra i due pensieri così distanti.
Questo dialogo non serve a "credere in Dio" ma è un punto di partenza per farlo il quale ha scardinato anche le vecchie ambiguità teoriche dello stesso scrittore.
Infatti pochi anni dopo Godel dimostrò l'esistenza di Dio per via puramente analitica. La dimostrazione completa è "Top secret" e si trova nel dipartimento di Matematica della facoltà di Matematica Pura di Berlino. Parte della dimostrazione è riportata nel libro "Il vangelo secondo la Scienza di Piergiorgio Oddifreddi"
M: Cosa ti fa propendere ad asserirne l'inesistenza, visto che non hai
prove.
A: Esiste pero' la prova che non e' necessario usare l'ipotesi dio
per spiegare l'universo, cio' mi basta. Come ha te il sapere che non e'
necessario credere ai puffi per vivere bene.
M: Quindi torniamo all'asserzione che una entita' non necessaria non ha
ragione di esistere. Mi sta bene.
A: Non hai capito. Non e' vero che non ha ragione di esistere, sono io
che non ho ragione per credere alla sua esistenza. Le credenze degli uomini
non influiscono sull'esistenza delle cose ne' in un senso ne' nell'altro.
M: Credere nell'esistenza di dio quindi e' la stessa cosa che credere
nell'inesistenza, anche dal punto di vista logico scientifico.
A: No. Perche' l'ateista potrebbe cambiare idea se messo davanti
all'evidenza e' questo e' un atteggiamento scientifico, metre l'ipotesi
dio non e' in nessun senso scientifica.
M: credere che dio (supposto esistente) influenzi l'universo e' la
stessa cosa che pensare che non lo influenzi.
M: In sintesi non sai se esiste.
A: Vero, non lo so ma lo suppongo e, di conseguenza, lo asserisco e lo
credo.
M: Questa posizione atea e' molto differente dall'asserire la non esistenza
di un dio, perche' per fare cio' devi sempre servirti della metafisica.
A: Siamo da capo: l'ateismo e' una posizione metafisica e sa di esserlo,
sa anche che questa idea
metafisica non e' in contrasto con la realta' almeno sino ad ora , l'errore
e l'irrazionalita' consisterebbe nel non accorgersi di questo. Le posizioni
metafisiche possono pero' essere infrante dalla realta'. Ovvero se io
pensassi che la luna e' fatta di formaggio per qualche mia ragione dovrei
ricredermi se mi portassero sulla luna.
M: Non si possono spacciare pero' per prove scientifiche delle
opinioni.
A: Infatti, non e' possibile *dimostrare* l'esistenza o l'inesistenza
di dio. Prima di tutto perche' nessuno ha mai dato una buona
formalizzazione di cosa e' un dio senza ricorrere a dei trucchi.
.
M: I trucchi immagino mi dirai consistono nel fatto che per dimostrare
l'esistenza di un ente non sensibile, si debbono artatamente creare dei
presupposti che si basano e traggono linfa vitale dalla credulita' umana.
A: Non necessariamente. Il problema e' che con la matematica si possono descrivere
un sacco di *cose* con le definizioni giuste. Non e' detto pero' che queste
cose esistano. Ovvero la stupidita' non c'entra, nel caso di Godel c'entrava
forse la troppa intelligenza. Consiglio di leggere il libro in questione.
M: E' molto meno scientifico colui che asserisce l'inesistenza dell'ente,
rispetto a colui
che ne asserisce l'esistenza in quanto il primo ha a disposizione mezzi
scientifici ( principio di non contraddizione) per rilevare tale
indimostrabilita' e non li usa, mentre il secondo puo' solo basarsi sulla
metafisica e quindi.
A: E' tutto sbagliato. Nessuno dei due puo'
dimostare niente. E con la metafisica non si *dimostra* niente, al limite si
possono credere delle cose. Chi non usa il principio di contraddizione
semplicemente allarga troppo le possibilita' della propria ragione, finendo
immancabilmente e dimostrabilmente [sic] per dire delle cose sbagliate.
M: La scienza puo'ricostruire tutto fino a parte i primi istanti,
quelli che hanno fatto partire quella reazione a catena che poi ha portato
l'universo ad essere quello che ?...
A: Vero. E benche' sia quello *standard* questo e' solo una dei
possibili modelli dell'universo, ne esistono anche altri (l'universo stazionario
ad esempio) che non prevedono affatto un inizio.
M: Prima di un certo istante la scienza non puo' dire niente e a mio
parere dio ? il via, cio che ha permesso che tutto andasse cos?.
A: Questo e' difficile. Tutto parte dalla pretesa metafisica, che
peraltro ha in gran parte ha anche la scienza, che ogni effetto abbia una causa
e che quindi se il tempo e' finito debba esistere una causa prima. Chiamo
"dio" questa causa prima ed voila' ho dimostrato che un dio esiste. La
fallacita' di questo ragionamento e' sottile. Innanzitutto tutto cio' e logico
solo se si presume che l'universo abbia un eta' finita, ma di questo ho gia
parlato da un'altra parte. Poi non si rimarca mai abbastanza che l'idea che
ogni effetto *debba* avere una causa non e' provabile e difatti non e' una
teoria scientifica. La scienza quando non puo' dire niente di sensato sulla
causa ad un evento prudentemente tace.
Ammettiamo quindi che questa causa prima esista, a questo punto avremo
un dio che ha come unico scopo qullo di aggiustare una teoria che ci pare
incompleta, infatti questo dio non ha le caratteristiche degli dei
delle religioni. Semplicemente dice *fiat lux* e se ne va, senza promettere
niente: ne' la vita eterna, ne' un significato all'esistenza. da una
parte questa entita' e' (come sempre) inutile alla teoria, e in piu' non e'
neanche utile psicologicamente essendo indifferente quanto la *natura*
della scienza. Se vi piace questo dio accomodatevi, tenete presente che e' il
dio piu' facile da rifiutare.
M: In che senso una posizione di critica assoluta e di presa in
considerazione di ogni cosa e' irrazionale? Sono razionale perche'
ricomprendo nel mio pensiero, anche cio' che non posso capire ed essendo
conscio di cio' non posso che essere razionale.
A: Sei irrazionale *proprio* perche' non metti nella metafisica quello che
ci andrebbe, e confondi cio' che ti piacerebbe che fosse con cio' che e'.
M: Sei tu che devi rifugiarti nella metafisica con le tue idee, io comprendo
nell'esperienza e nel ragionamento realista e razionale anche a quanto sino
ad ora e' sconosciuto od inconoscibile.
A: Fai confusione e chiedi a te stesso una cosa impossibile. Cio' che e'
sconosciuto lo e', perlomeno nella mente dell'ottimista scientifico, solo
per un tempo determinato. Nulla ci vieta di scoprirlo. Cio' che e'
inconoscibile, se lo e' davvero, lo e' per sempre. Questa seconda cosa va
messa nella metafisica e, pena l'irrazionalita' di cui sopra, non bisogna
mai confonderla con la prima.
M: Tu hai una idea di razionalita' limitata.
A: Il punto e' invece che sei tu ad averla troppo ampia. Notare che se anche
avessi una idea prudenziale di razionalita' e non ci mettessi tutto, la mia
rimarrebbe cmq una posizione razionale, perche' per quanto mi sia limitato
nel movimento so che ogni spostamento non mi portera' a dire sciocchezze.
Chi invece ci mette troppo non e' mai certo nel muoversi di non sbordare mai
verso il mare magnum delle sciocchezze.
Pensato da Xabier2097, gennaio 28, 2007 13:20 in
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